news/social

Quel pasticciaccio brutto della via Carnate. Ultime novità sulla linea ferroviaria più difficile di tutte.

Iniziamo con la cattiva notizia. Da lunedì 9 novembre, ci saranno alcune modifiche all’orario della linea Bergamo – Milano via Carnate (trovate gli orari a questo link). Parliamo di cattiva notizia perchè, “in seguito ad alcune verifiche effettuate sulla linea” (cit. Trenord), le modifiche portano alla cancellazione di dodici corse, sei da Milano Porta Garibaldi a Terno (6:01, 7:01, 8:01, 16:01, 17:01, 20:01) e sei da Terno a Milano Porta Garibaldi (8:05, 9:05, 17:05, 18:05, 19:05, 20:05). La cattiva notizia è parzialmente mitigata dal ripristino del capolinea a Bergamo per una corsa del mattino (treno 25824, partenza da Bergamo alle 6:50 mentre prima partiva da Terno alle 7:05) e una corsa della sera (treno 25865 in partenza alle 18:01 da Milano e arrivo non più a Terno alle 18:50 ma a Bergamo alle 19:05), a cui si aggiunge il treno delle 19:01 (treno 25869) che però risulta uno spostamento di un’ora in avanti rispetto alla corsa delle 20:01 (treno 25873) che arrivava a Bergamo ma che ora è stata tagliata. Magra consolazione.

Sebbene il periodo che stiamo vivendo, causa zona rossa in Lombardia, veda una comprensibile diminuzione dei viaggiatori, la soluzione proposta da Trenord è assolutamente inaccettabile se pensata come definitiva e per il lungo termine.

Photo by Irina Iriser on Pexels.com

Dopo il nostro “diario del pendolare” dove abbiamo descritto i disagi che la soluzione di attestare il capolinea dei rinforzi alla mezz’ora a Terno portava, Trenord, tramite mezzo stampa, ritenuti “inaccettabili” la descrizione di cancellazione e ritardi, ha scaricato la colpa sull’infrastruttura (di cui per altro non è responsabile lei ma RFI), il binario unico, le interferenze con la linea per Lecco nel tratto di Ponte S. Pietro, le stazioni di incrocio senza sottopasso (?), la fermata di Bergamo ospedale, i treni vecchi perchè “la linea non è adatta per il transito di quelli nuovi acquistati da Regione”, concludendo “la linea Bergamo-Carnate non è attrezzata a sopportare un servizio di elevata frequenza“. Queste dichiarazioni di Trenord sono alquanto gravi perchè, oltre a non prendersi le proprie responabilità sui ritardi – la maggior parte delle volte causati da problemi al materiale rotabile – , avanza accuse non fondate sull’infrastruttura che pur non essendo eccelsa, non è di certo peggiore rispetto alla situazione pre chiusura del ponte.

Situazione, ricordiamo, che vedeva treni ogni ora e i rinforzi alla mezz’ora nelle ore di punta con capolinea Bergamo (e non Terno). Affermazioni che, tirando in ballo il binario unico e l’infrastruttura Bergamo – Carnate, vanno contro i piani di sviluppo di Regione Lombardia che prevede per il 2025 il collegamento Orio – Bergamo – Carnate – Milano ogni 30 minuti (tutto il giorno) con l’unico intervento infrastrutturale del raddoppio Ponte-Bergamo per evitare sì l’interferenza con i treni per Lecco (ma solo per raggiungere il servizio ogni 30 minuti). In altre parole, Regione Lombardia (committente del servizio) e RFI (responsabile dell’infrastruttura) non la pensano come Trenord e dato il loro ruolo hanno sicuramente più voce in capitolo. Trenord deve prendersi le proprie responsabilità quando fa affermazioni che vanno contro l’accordo quadro tra RFI e Regione Lombardia dove è chiaro che l’infrastruttura tra Ponte e Carnate PUÒ sostenere un servizio ad elevata frequenza con un treno ogni 30′ minuti. La soluzione di fermare i treni di rinforzo a Terno è solamente dovuta alla scelta di Trenord di risparmiare materiale rotabile (ovvero treni ma anche turni personale).

Ma negli ultimi giorni ci sono stati alcuni sviluppi. È stato convocato un tavolo “tecnico” riguardante i continui ritardi e soppressione della linea Bergamo – Milano via Carnate composto dei sindaci di Calusco, Terno e Ponte S. Pietro con la presenza di Regione Lombardia (Assessore Terzi) e dei vertici di Trenord (fonte Giornale di Merate, martedì 3 novembre).

L’assessore regionale Claudia Maria Terzi

Ancora una volta Trenord ha riversato la colpa sull’infrastruttura, sul binario unico, sulle stazioni con attraversamenti a raso, e sui passaggi a livello che costringerebbero i treni a rallentare. L’impresa sottolinea che la puntalità è del 62% contro il 64% prima della chiusura del ponte e che la maggior parte dei ritardi avviene tra Ponte e Carnate mentre solo il 10% tra Bergamo e Ponte. Strano perchè proprio Trenord aveva identificato l’interferenza con i Lecco e nella fermata Bergamo Ospedale (quindi nel tratto Bergamo – Ponte) parte dei problemi. Ma non è l’unica “incongruenza” nelle motivazioni di Trenord. Se è vero che a giugno e luglio del 2018 la puntualità sulla Bergamo – Milano via Carnate si attestava sul 64.4% e 64.5% rispettivamente (ma almeno il servizio di rinforzo arrivava fino a Bergamo), la media del 2016 era dell’81.3% mentre quella del 2017 era del 77.5%. Con la stessa infrastruttura. Con le stesse stazioni. Con gli stessi passaggi a livello. Con i rinforzi che arrivavano a Bergamo. Ultima ciliegina sulla torta, le soppressioni (tra totali e parziali) arrivano alla cifra monstre di quasi il 10% (217 su 2350) ma “le ragioni di questi inconveniente sono rimandate a cause del tutto casuali“. Sapevano che prendere il treno fosse una lotteria ma fino a questo punto…

Nonostante questo, la riunione sembra concludersi con un aspetto positivo: la proposta di intensificare il servizio introducendo due treni in più diretti sia la mattina che la sera. L’assessore Terzi chiede di portare avanti questa sperimentazione e vedere i risultati.

Tutti contenti? Purtroppo questa non è una storia a lieto fine (almeno finora). Il costo dell’introduzione di questi due treni (dai quattro promessi) va a discapito di 12 collegamenti in orario di punta che già erano monchi perchè non avevano come capolinea Bergamo ma che adesso vengono tagliati completamente. Laconico il commento del sindaco di Calusco “Non mi sembra che nell’ultima riunione avessimo discusso di ciò”.

Questa soluzione porterà a far circolare meno treni sulla linea che per forza di cose vedrà aumentare l’indice di puntualità e diminuire le soppressioni ma a discapito di un taglio pesantissimo al servizio. Un taglio che andrà ad influire soprattutto sulle fasce di punta del mattino e della sera (che ad esempio penalizzerà fortemente gli studenti del Meratese e dell’Isola che vanno a Bergamo “dimenticati” dai rinforzi alla mezz’ora) e che rischia di creare un pericoloso precedente per cui se l’impresa ferroviaria non riesce a garantire il servizio previsto da Regione Lombardia, la soluzione è tagliare il servizio.

PS Piccolo suggerimento a Trenord: a questo punto senza treni che circolano raggiungiamo il 100% di puntalità e lo 0% delle soppressioni.

PPS Ovviamente il suggerimento è ironico, prima che qualcuno ci pensi veramente

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...